Area Tavoliere (PIT 1) Sub-Appennino Dauno (PIT 10) Murgia barese (PIT 4) Brindisi (PIT 7) Territorio salentino - leccese (PIT 9)


Unione Europea
Fondo Sociale Europeo


Regione Puglia




SPAZI DONNA IMPRESA




Il Fondo Sociale Europeo è uno dei più importanti strumenti finanziari dell'Unione Europea. Nell'ambito delle politiche comunitarie la sua azione si esplica nello sviluppo e nel finanziamento di una serie di progetti volti allo sviluppo e alla promozione della coesione tra i diversi stati membri, nel quadro del Trattato di Roma siglato nel 1957, che sancì la nascita della Comunità Economica Europea.
Le linee di intervento su cui si snoda la sua azione si basano su una piattaforma di programmazione, risultato della collaborazione sinergica di diversi enti: i Ministeri competenti, la Commissione Europea, le Regioni e le parti sociali.
Le principali linee d'intervento sono:

  • predisposizione e sviluppo di politiche finalizzate al reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati di lungo periodo.
  • politiche volte alla promozione delle pari opportunità tra uomini e donne
  • interventi e misure ai fini dell'incremento delle opportunità occupazionali
  • politiche di prevenzione della disoccupazione, tramite l'introduzione di misure formative miranti a favorire la flessibilità e l'adattabilità dei lavoratori in rapporto alle nuove esigenze provenienti dal mercato del lavoro
  • potenziamento del patrimonio tecnico-cognitivo dei soggetti in cerca di occupazione
  • interventi miranti all'evoluzione e allo sviluppo dei sistemi scolastici e formativi

Il FSE, nell'ambito dei Fondi Strutturali, viene qualificato dai regolamenti come lo strumento finanziario che "fornisce il proprio sostegno a misure volte a prevenire e a combattere la disoccupazione nonché a sviluppare le risorse umane e l'integrazione sociale nel mercato del lavoro al fine di promuovere un livello elevato di occupazione, la parità tra uomini e donne, uno sviluppo sociale duraturo e la coesione economica e sociale" (Regolamento (CE) n.1784/1999 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 12 luglio 1999, relativo al Fondo sociale Europeo, Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, L 213 del 13 agosto 1999).

Formazione finanziata
Centri di formazione professionale pubblici, enti privati convenzionati ed imprese si occupano da anni dell'organizzazione di corsi di formazione e orientamento finanziati da: Fondo Sociale Europeo, Ministero del Lavoro e Regioni, con lo scopo di permettere ai partecipanti l'acquisizione di competenze e qualifiche immediatamente spendibili sul mercato del lavoro rispondendo alle attuali richieste.
I corsi organizzati sono indirizzati ad una formazione professionale ampia ed articolata che offre opportunità a diverse categorie d'utenza: post-scuola dell'obbligo, post-diploma e diploma universitario, post-laurea. Il Fondo Sociale Europeo promuove anche la "formazione continua": adeguamento dei lavoratori (in particolare quelli minacciati dalla disoccupazione, in cassa integrazione o in mobilità) alle trasformazioni industriali e all'evoluzione dei sistemi produttivi. A tal proposito vengono finanziate azioni di formazione e riqualificazione professionale, attività di orientamento e di consiglio, nonché lo sviluppo di sistemi di formazione innovativi e di riqualificazione dei formatori; la formazione continua si svolge in azienda o presso gli enti di formazione.
Come accedere ai corsi di formazione?
Attraverso un bando di partecipazione, l'ente di formazione specifica tutti i dettagli del corso che sta per attivare: requisiti di ammissione, documenti necessari per l'iscrizione, durata, programma, eventuale tirocinio in azienda, indennità di frequenza. Per l'ammissione ad un corso viene richiesta copia del titolo di studio, certificazione di disoccupazione e il soddisfacimento di eventuali altre caratteristiche specificate nei bandi stessi (età, sesso, ecc.).
E' inoltre frequente una selezione delle candidature effettuata dall'ente per scegliere le persone maggiormente adatte e motivate attraverso colloqui, test e prove scritte.
Dove trovare le informazioni sui corsi?
I bandi sono pubblicati sulla stampa nazionale e locale. Ci si può rivolgere direttamente all'ente organizzatore per iscrizioni ed eventuali altre informazioni, oppure contattare gli Assessorati alla formazione professionale delle Regioni e delle Province dove si può anche consultare la lista o la banca dati dei corsi di tutto il territorio regionale o provinciale.
Molte informazioni e link a liste di corsi sono inoltre disponibili su internet al sito www.europalavoro.it e sui siti delle Regioni e delle Province; è possibile anche contattare il Numero Verde del Ministero del lavoro 800-444555.

ASSE E - Occupazione femminile
Si tratta di una serie di interventi atti a sostenere e favorire l'inserimento delle donne nel mercato del lavoro, con particolari incentivi a favore dello sviluppo dell'imprenditoria femminile (Misura E.1).
Le strategie predisposte a favore delle donne mirano a:

  • eliminare le discriminazioni
  • innovare e accrescere la cultura degli enti locali nell'ambito delle Politiche di Pari Opportunità
  • aumentare le opportunità in favore delle donne offerte dalla normativa regionale e comunitaria con l'obiettivo di incentivare e valorizzare l'iniziativa femminile
  • migliorare la comunicazione tra istituzione regionale, gli enti locali e gli enti pubblici e privati presenti sul territorio

Ai fini dell'attuazione degli indirizzi programmatici è stato istituito l'ufficio delle "Politiche Femminili" attualmente impegnato nell'attuazione degli obiettivi del Progetto Strategico "Promozione di azioni positive per l'integrazione delle donne nella vita economica e sociale", che si articola in tre progetti:
1) Osservatorio sulla condizione femminile
2) Recife-Lombardia progetto per:
- promuovere l'integrazione delle donne nella vita economica;
- migliorare la capacità progettuale degli Enti locali lombardi nell'ambito delle pari opportunità attraverso: la costruzione del Centro Risorse Regionale - servizio di consulenza rivolto agli Enti locali lombardi;
- costituire la rete dei Centri Locali di Parità.
3) Imprenditoria sociale femminile: una rete per la qualità della vita sul territorio e l'integrazione delle donne nella vita economica e sociale.
Nell'ambito della misura viene riservato un ampio spazio relativamente alla salvaguardia delle Pari Opportunità verranno quindi impiegate misure di sostegno all'imprenditorialità femminile e all'accrescimento delle competenze al fine di arricchire il bagaglio formativo delle donne e indirizzarle al conseguimento di soddisfacenti posizioni lavorative.
Sono inoltre previste azioni di supporto alla gestione familiare con la creazione di asili nido, di nido famiglia ecc.
Si prevedono infine una serie di misure di sostegno per la diffusione di forme di lavoro innovative e basate sulle nuove tecnologie.

www.fondosocialeuropeo.it
POR PUGLIA 2000-2006 Misura 3.14 Promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro